Bianca Utopia

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Bianca Utopia – Nives, architetto milanese alle soglie dei cinquanta, si ritrova davanti all’ennesimo fallimento amoroso. Per lei è giunta l’ora di fare i conti con le sue scelte che l’hanno portata negli anni a dover rinunciare al suo desiderio più grande: quello di diventare mamma…


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Autore: FraSté - Francesca Stefania Rizzo
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BIANCA UTOPIA

Bianca Utopia – Nives, architetto milanese alle soglie dei cinquanta, si ritrova davanti all’ennesimo fallimento amoroso. Per lei è giunta l’ora di fare i conti con le sue scelte che l’hanno portata negli anni a dover rinunciare al suo desiderio più grande: quello di diventare mamma.

Per fortuna che a rallegrarla ci pensa la nipotina Bianca, un autentico uragano di emozioni. Con il suo arrivo in famiglia, infatti, Nives non vi scorge il riflesso dei propri rimpianti, ma l’opportunità, per la prima volta, di essere mamma a suo modo. Per questo un giorno decide di rispolverare un vecchio peluche conservato in cantina per oltre vent’anni in attesa di regalarlo al suo futuro bimbo: un orsacchiotto mai dimenticato con un post-it attaccato sul fiocco.

Il quale, sorprendentemente, da quel momento in poi, si rivela per Nives il lasciapassare per qualcosa di davvero speciale: un contatto tra lei e… la sua bimba mai nata.
Tra messaggi che compaiono e scompaiono sul post-it e notti in cui i sogni sembrano diventare realtà, ecco la storia di una mamma “speciale” e della sua Utopia, in un rapporto che ha il sapore della magia e che porterà Nives a scoprirsi e riscoprire il gusto bello della vita, anche quando questa sembra ormai aver detto tutto. Mentre un nuovo capitolo, invece, aspetta solo di essere scritto.

17 recensioni per Bianca Utopia

  1. Andrea P.

    Fin dalle prime pagine si comprende quanto l’autrice c’abbia messo anima e cuore per scriverlo. Vi traspare infatti una delicatezza e una sensibilità tale che solo una donna che sogna di diventare madre può provare.
    FraSté riesce a intervallare momenti drammatici a spensierati, commoventi a spassosi. Senza contare che i continui colpi di scena catturano l’attenzione del lettore.
    Non di meno, grazie allo stile, ma soprattutto a com’è trattato questo desiderio di maternità mai realizzato e alla caratterizzazione della protagonista, FraSté è riuscita a fornirmi tutti gli elementi per permettermi quantomeno di dare la giusta importanza a questo bisogno atavico così tante volte sottovalutato dall’uomo.
    Ciliegina sulla torta, l’autrice scrive bene, con trasporto e sentimento. E non è cosa da poco, di questi tempi!
    Un’ottima lettura per tutti, donne o uomini che siano.

  2. Viviana

    Completamente lontano dalle mie letture ma nonostante questo i vari cambi di ritmo,la spensieratezza e nello stesso tempo la profondità degli argomenti mi hanno portato a desiderare di leggere il finale per capire il mondo reale e fittizio di Nives & C….brava…

  3. Monica

    BIANCA UTOPIA è una storia scritta con il cuore❤️❤️. Parla di sogni e d’amore!!!
    È profondo, ma anche divertente, la protagonista, Nives, ha una personalità fortissima e ironica ed anche dolcissima!!!
    La lettura è piacevolissima……ti sembra di essere accanto a Nives, nel suo mondo, nella sua vita…..ti fa riflettere sui sogni che ognuno di noi possiede e come le cose belle possono succedere se…..’’il come, il dove e il quando’’perdono valore e importanza!!!!
    È una storia bella❤️

  4. Giusy

    Un argomento delicato trattato con estrema ironia, senza per questo svilirlo, anzi valorizzandolo al meglio! Proprio per questa caratteristica, considero questa lettura alla portata di tutti. Bravissima FraStè.

    E se volete approfondire con una recensione completa e professionale, qui la mia versione integrale.
    https://collettivolapennadoca.altervista.org/bianca-utopia-la-mia-piu-bella-cosa-mai-successa-di-fraste

  5. Ste

    Non sapevo realmente cosa aspettarmi da questo libro. Conosco FraSte per la sua singolare raccolta poetica, ma ancora una volta sorprende con il suo stile unico e ci regala una storia dolce e commovente. In una dimensione onirica e metafisica, quasi a metà tra il sogno e la veglia, Nives riesce a mettersi in contatto con quella che chiamerà “Utopia”, la sua bambina mai arrivata, attraverso un grosso orso di peluche che le era stato regalato vent’anni prima e che aveva sempre sperato di poter, un giorno, regalatele a un ipotetico figlio. Ahimé la vita ha già scelto diversamente per lei, ma il suo desiderio è talmente forte da infrangere le barriere dell’impossibile, e in questo limbo di sogno Nives imparerà a confrontarsi con una figlia mai avuta, imparerà a parlare come una madre, a ricevere confidenze da adolescente e, perché no, a credere di nuovo nell’amore. Ambientato tra Milano e Fuerteventura, tra post-it magici e rinunce indicibili, un lungo filo rosso (non solo metaforico!) ci accompagna in una favola moderna con un finale che, ammetto, mi ha un po’ spiazzata! Forse mi ero fatta talmente tanti film durante le trecento pagine, avevo sognato così tanto insieme a Nives e ai voli pindarici della sua Utopia, che riesce a vedere solo quando si addormenta, che speravo nell’epilogo lineare che ci si sarebbe aspettato!
    Ma, come detto all’inizio, FraSté sa sempre sorprendermi. E comunque, in fondo, il lieto fine è sempre dietro l’angolo. E per una storia del genere, non potrebbe essere altrimenti.

  6. Francesca

    Ho avuto la possibilità di conoscere l’autrice personalmente e sono stata immediatamente rapita dalla sua dolcezza e spontaneità, infatti ho deciso di acquistare il suo libro e ne sono felicissima. Nonostante la delicatezza del tema trattato, è un testo che si legge velocemente dando la possibilità al lettore di immergersi nei pensieri della protagonista, ironica e riflessiva.

  7. Denise

    Confesso che dato l’argomento trattato avevo remore nel leggerlo, poi mi è bastato conoscere l’autrice e il solo sentirla parlare della sua creatura mi ha convinta. E meno male.
    Più che un romanzo lo definirei un viaggio, si, un viaggio in quei desideri che a volte purtroppo non raggiungiamo, nelle speranze che coltiviamo, nelle piccole felicità nascoste dove pensavamo di non trovarle. Un viaggio che ti porta a conoscere un mondo parallelo che ti fa vedere come sarebbero andate le cose e magari cambiarle.
    Come di consueto non starò qui a dettagliavi la trama (per quello andate a sbirciare su @infugaedizioni.it e trovate tutto (=)) ma vi rivelo che sono entrata in empatia con Nives la dolce protagonista di questa storia e con il suo enorme orso di pezza Uto
    Cos hanno in comune una donna e un peluche!?
    Andate a leggerlo!!

  8. Denise

    Confesso che dato l’argomento trattato avevo remore nel leggerlo, poi mi è bastato conoscere l’autrice e il solo sentirla parlare della sua creatura mi ha convinta. E meno male.
    Più che un romanzo lo definirei un viaggio, si, un viaggio in quei desideri che a volte purtroppo non raggiungiamo, nelle speranze che coltiviamo, nelle piccole felicità nascoste dove pensavamo di non trovarle. Un viaggio che ti porta a conoscere un mondo parallelo che ti fa vedere come sarebbero andate le cose e magari cambiarle.
    Come di consueto non starò qui a dettagliavi la trama (per quello andate a sbirciare su @infugaedizioni.it e trovate tutto) ma vi rivelo che sono entrata in empatia con Nives la dolce protagonista di questa storia e con il suo enorme orso di pezza Uto
    Cos hanno in comune una donna e un peluche!?
    Leggetelo!

  9. Filomena De Angelis

    Un libro dalle tante sfumature;
    la dolcezza e la delicatezza di una mamma
    la magia e l’illusione del sogno
    l’amore incondizionato della famiglia

    Un mix travolgente scritto in modo anche ironico che rende la lettura piacevole ed entusiasmante.
    Complimenti all’autrice per avermi dato tante emozioni nel leggere “BIANCA UTOPIA”

  10. Silvia

    Francesca Rizzo ho finito di leggere il tuo libro, grazie di cuore❤️ per le tue parole frizzanti e scorrevoli, la tua Bianca Utopia è un piccolo diamante che brilla, quanta tenerezza nelle tue parole e soprattutto quanta forza di tradurre in gioia assenze tanto dolorose nelle quali in certi momenti della mia vita mi sono rivista…
    Ti ammiro tantissimo, vorrei essere come te, tradurre i pensieri negativi in positività 😊!!! Un applauso ai nostri editori che scelgono così accuratamente i loro autori Armando De Nigris Maria Antonietta Mormile siete il top😍😍😍😍😍 avete proprio ragione, la nostra casa editrice è differente…. È bellissimo poterci incontrare, raccontarsi, leggersi l’un l’altro☺️grazie a tutti voi… Siete la luce dopo un lungo tunnel buio per me, grazie di esserci 😘😘😘😘😘Silvia

  11. Roberta Ciccarelli

    Bianca Utopia è un romanzo che ho letteralmente divorato in una giornata. Frastè ci conduce in un viaggio nell’anima di Nives e di Uty, legati in un modo strano e particolare attraverso una comunicazione altrettanto bizzarra. Nel libro si alternano la classica narrazione e degli haiku con una grafica molto carina, che non interrompono la prosa, anzi le regalano respiri intensi con piccole pillole di poesia e saggezza.
    Non solo la storia è avvincente e accattivante, ma lo stile è scorrevole e ironico, in grado di emozionare e a volte commuovere.
    Una lettura leggera,ma profonda, per tutte le stagioni, ancor più sotto l’ombrellone!

  12. Valentina

    🧸𝑯𝒐 𝒍𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒍𝒊𝒃𝒓𝒐 𝒊𝒏 𝒗𝒊𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒍𝒂 𝑪𝒓𝒐𝒂𝒛𝒊𝒂 𝒑𝒂𝒈𝒊𝒏𝒂 𝒅𝒐𝒑𝒐 𝒑𝒂𝒈𝒊𝒏𝒂 𝒎𝒆 𝒏𝒆 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒊𝒏𝒏𝒂𝒎𝒐𝒓𝒂𝒕𝒂 𝒖𝒏 𝒕𝒖𝒓𝒃𝒊𝒏𝒐 𝒅𝒊 𝒆𝒎𝒐𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊, 𝒅𝒐𝒗𝒆 𝒉𝒐 𝒈𝒊𝒐𝒊𝒕𝒐 𝒆 𝒓𝒊𝒔𝒐 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂 𝒅𝒐𝒍𝒄𝒊𝒔𝒔𝒊𝒎𝒂 𝒆̀ 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒂 𝒔𝒄𝒓𝒊𝒕𝒕𝒂 𝒄𝒐𝒏 𝒊𝒍 𝒄𝒖𝒐𝒓𝒆, 𝒅𝒐𝒗𝒆 𝒑𝒂𝒓𝒍𝒂 𝒅𝒊 𝒖𝒏 𝒔𝒐𝒈𝒏𝒐 𝒅’𝒂𝒎𝒐𝒓𝒆. 𝑴𝒊 𝒉𝒂 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒓𝒊𝒇𝒍𝒆𝒕𝒕𝒆𝒓𝒆 𝒆 𝒂𝒑𝒓𝒊𝒓𝒆 𝒈𝒍𝒊 𝒐𝒄𝒄𝒉𝒊 𝒔𝒖 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒕𝒂𝒈𝒐𝒏𝒊𝒔𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒄𝒊𝒅𝒆 𝒅𝒊 𝒂𝒇𝒇𝒓𝒐𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒔𝒊𝒕𝒖𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆.

    𝚄𝚗𝚊 𝚜𝚝𝚘𝚛𝚒𝚊 𝚌𝚑𝚎 𝚎𝚖𝚘𝚣𝚒𝚘𝚗𝚊 𝚎 𝚟𝚊 𝚕𝚎𝚝𝚝𝚊 𝚌𝚘𝚗 𝚒𝚕 𝚌𝚞𝚘𝚛𝚎 ☺️

  13. Chantal

    Questo è il primo libro di questa autrice che, in realtà, nasce come poetessa, e di talento direi. Io di poesia, aimè, capisco ben poco ma i premi che ha vinto parlano per le sue opere.

    Questo libro, lo dico dal principio, è un buon inizio per Fra Ste, che ha avuto sicuramente un’idea straordinaria nata da una toccante ispirazione: il desiderio di diventare madre.

    Molte donne vivono questo desiderio e molte, purtroppo, devono affrontare il fatto che questo dono non verrà mai loro concesso. Tuttavia, va detto, siamo tutte diverse in questo bisogno e la protagonista di quest’opera desidera una figlia nonostante, e da tempo, non abbia trovato il giusto compagno di vita con cui condividere questa gioia.

    L’originalità di questa storia è come l’autrice regala questa opportunità a Nives. Beh, come non posso dirvelo, dovrete leggerlo.

    Il secondo titolo di Bianca Utopia la dice lunga sullo spirito con cui è stata scritta l’opera che va trattata certamente con delicatezza: la mia più bella cosa mai successa. Si può scrivere con il cuore e questa ne è la dimostrazione.

    Che è una storia originale l’ho già detto ma tengo a ribadirlo cercando di non anticipare troppo, ma ho trovato la presenza di un orso, fulcro del racconto, davvero astuta. L’autrice ha una grande fantasia e nulla è scontato in questo libro. Nulla.

    Purtroppo non posso sorvolare sui tasti dolenti ovvero che, a parer mio (modesto, davvero), la costruzione della storia, a livello tecnico, non è delle migliori. Vero è che, come ho specificato all’inizio, l’autrice non è versata nella scrittura in prosa. Bravissima poetessa, si è lanciata in un’avventura che io mi auguro approfondisca perché non è affatto scontato avere un’ottima idea e inventiva.

    Avere fantasia, datemi retta, non è una cosa da tutti. Molti autori famosi non ce l’hanno, ma la loro tecnica narrativa rende accattivante la lettura. Aprire sé stessi trattando un argomento delicato come la maternità può essere, tra le altre cose, un percorso doloroso.

    Io non mi sono rivista in queste pagine ma so per certo che molte donne, purtroppo, potranno farlo. Da lettrice pignola avrei voluto un po’ di tridimensionalità, dei flashback che mi facessero assaporare una Nives giovane a Fuerteventura tra le braccia di un giovane Chris… Poter vedere quell’estate in cui si sono incontrati e spezzare così la lettura di un racconto su un unico binario.

    La formattazione del testo allunga solo il volume dell’opera laddove si poteva ingrassare il testo con approfondimenti, tuttavia mi è parso che abbia reso la storia più scorrevole.

    I dialoghi non sono del tutto realistici ma i personaggi lo sono, soprattutto la nipotina, mi è parsa molto reale.

    Deve essere chiaro per chi lo leggerà, e spero che lo faranno in molti, che è una storia introspettiva. L’autrice ha dato l’anima nella stesura, si evince, e io le consiglio di perseverare, leggere molti libri di autori affermati per affinare la tecnica (cosa che magari già fa) e scrivere perché un inizio non è mai una fine. Il primo gradino è solo qualcosa che, anche se ti fa inciampare, piano piano, con perseveranza, ti porterà in alto.

    Nessun autore si è seduto davanti a un pc e ha composto un Best Seller al primo colpo, e questo vale per tutti gli autori emergenti, nessuno escluso. Migliorare è la prerogativa, sempre.

  14. Elena

    Libro meraviglioso! Io e mia mamma lo abbiamo letto tutto d’un fiato. Simpatico e divertente, ma allo stesso tempo profondo e commovente. Questo libro è scritto benissimo e ad ogni pagina ti invoglia ad andare avanti. Francesca ha scritto questo libro con il cuore e ad ogni parola si percepisce la sua bellezza interiore. Abbiamo avuto il grande piacere di conoscerla di persona e passare con lei qualche giorno. Leggendo questo libro abbiamo ritrovato la sua sensibilità e simpatia. Grazie tesoro, continua a scrivere e regalarci queste bellissime emozioni. Ele e Rosy.

  15. Alessandra

    Questo libro è proprio una coccola per l’anima.
    Ritrovo qualcosa di me in Niv e forse è per questo che lei e la storia mi sono piaciute tanto.
    Alcune parti del libro sono un po’ lente e spoglie (il viaggio a Fuerteventura) ma la storia e così dolce e delicata che alla fine è irrilevante.
    Si entra subito in empatia con Niv e il rapporto che nasce con Utopia fa venir voglia di continuare la lettura.
    Il finale è leggermente malinconico è un po’ “assurdo” ma ci sta tutto con questo genere che io amo moltissimo che è il realismo magico.

  16. GIGI

    Un libro incredibile, capace di strapparti via l’anima per raccontarti una storia. Le pagine scorrono veloci e spesso bisogna fermarsi più per metabolizzare quanto si sta leggendo che per la reale necessità di farlo. Un libro profondo, emotivo, coraggioso. Come ho scritto è capace di strapparti via l’anima solo per raccontarti una storia. Ma quando la storia è finita, quando l’anima viene riconsegnata non è più come prima. È ricomposta, è consapevole, è più piena di prima ma, non saprei spiegare come, anche più ampia e capiente, pronta ad accogliere altro. Qualcosa che puoi comprendere pienamente soltanto quando, finito di leggere “BIANCA UTOPIA”, esci e vedi tutto con occhi nuovi. “La vita vera è meglio!”.

  17. Gianni S.

    Certe storie non sono di tutti, sono solo di alcuni, ma è nella capacità di quegli alcuni farle diventare di tutti. FraSté ha questo dono qui, quella di far raccontare la sua favola e farla diventare la nostra, quasi che ci appartenga, con quella naturalezza di intenti che proprio di chi ha il dono della scrittura. Nives è l’amica, la sorella, la vicina della porta accanto e la sua Utopia che diviene magicamente realtà è tenerezza e sentimenti vividi, è l’auspicio e la preghiera, è il sogno e la speranza. Un romanzo che si legge velocemente e per la capacità appunto dell’autrice e perché lo stile narrativo è centrato nel racconto incalzante di questi incontri notturni tra la realtà e l’onirico. Per tutte le mamme che non sono potuto esserlo nella pratica, e per tutte quelle persone che capiscono il bisogno di sogno, Bianca Utopia, è una lettura necessaria.
    Bravissima. Alcune storie non sono di tutti, sono solo di alcuni, ma è nella capacità di quegli alcuni farle diventare di tutti. FraSté ha questo dono qui, quella di far raccontare la sua favola e farla diventare la nostra, quasi che ci appartenga, con quella naturalezza di intenti che proprio di chi ha il dono della scrittura. Nives è l’amica, la sorella, la vicina della porta accanto e la sua Utopia che diviene magicamente realtà è tenerezza e sentimenti vividi, è l’auspicio e la preghiera, è il sogno e la speranza. Un romanzo che si legge velocemente e per la capacità appunto dell’autrice e perché lo stile narrativo è centrato nel racconto incalzante di questi incontri notturni tra la realtà e l’onirico. Per tutte le mamme che non sono potuto esserlo nella pratica, e per tutte quelle persone che capiscono il bisogno di sogno, Bianca Utopia, è una lettura necessaria.
    Bravissima.

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