Importanza della prefazioneImportanza della prefazione

Quante volte, aprendo un libro, che fosse un romanzo o un saggio, vi è capitato di saltare la prefazione, considerandola come qualcosa di “troppo”?

E se forse vi foste sbagliati?

Perché se viene scritta, un motivo dovrà pure averlo, altrimenti non si spiegherebbe.

Che ruolo ha, quindi, nello specifico, la prefazione? Di cosa si tratta?

Vediamolo insieme.

La prefazione è un testo che si trova all’inizio di un libro, inserita generalmente dopo il frontespizio (la pagina in cui compare il titolo, il nome dell’autore e il copyright dell’editore) e subito prima dell’inizio del volume vero e proprio.

Il suo obiettivo principale è quello di presentare l’autore e illustrare le origini, le caratteristiche, le tematiche e le finalità di ciò che ha scritto, contestualizzandolo con una prospettiva critica per facilitare la fruizione e la comprensione di chi si appresta a leggerlo.

Essa potrebbe essere paragonata alla panoramica di un film prima del suo inizio: quel piano sequenza – muto o accompagnato da una musica in sottofondo, con tanto di scritte indicative – capace di catapultare lo spettatore all’interno della storia.

Generalmente si tratta di un testo scritto da una penna esterna, scelta appositamente dalla casa editrice che ne ha in carico la pubblicazione: un autore noto o di un certo rilievo, oppure un giornalista, ma anche uno scrittore con alle spalle alcune pubblicazioni.

Il suo ruolo è dare credibilità e valore culturale al contenuto del libro, che ovviamente non può prescindere da meccaniche commerciali (o l’editoria non esisterebbe).

E qui la prefazione può giocare un compito importante.

Il marketing infatti ha un risvolto intrinseco in questo senso. Perché è innegabile che una prefazione di un libro scritta da un autore famoso può conferire al volume in questione un appeal diverso per un lettore che si avvicina a comprarlo.

E il lettore è proprio il soggetto al centro di tutto. Già, perché senza di lui, il libro in quanto tale non esisterebbe. Per questo talvolta si pone necessario guidarlo verso l’”isola” su cui sta per approdare: così che abbia tutti i punti di riferimento in cui muoversi.

La prefazione, non a caso, funge proprio a questo. Rappresenta il biglietto da visita dell’intera opera, in cui viene offerta al lettore una chiave interpretativa del testo che si prepara a leggere. 

Dopotutto non esiste niente al mondo che un lettore apprezzi maggiormente di un testo che sappia prenderlo per mano, conducendolo tra le pagine del libro. E quindi, riassumendo, una delle prime lex editoriali è proprio questa: non sottovalutare la prefazione.

Come potrebbe sentirsi infatti un autore che trascura i suoi lettori?