FraSté - Francesca Stefania Rizzo

FraSté - Francesca Stefania Rizzo

Francesca Stefania Rizzo, in arte FraSté, nata a Milano il 18.02.1973, ma di origini calabresi da parte di entrambi i genitori. Diplomata in lingue a servizio della sua innata passione per i viaggi e per un suo prepotente bisogno di indipendenza e di autonomia, si laurea in architettura al Politecnico di Milano per coronare il suo sogno da bambina. Diventare architetto, diventare mamma, e scrivere un libro, i suoi sogni di sempre… il primo ottenuto con fatica e sacrifici, il secondo probabilmente realizzato insieme al terzo riuscendo finalmente a scrivere il suo romanzo della vita. Ha iniziato a scrivere più seriamente per necessità e per urgenza durante la pandemia, e proprio allora è nata la sua prima pubblicazione, DAI GRAFFI DEL CUORE NASCONO PAROLE, una silloge di 40 poesie (di cui 8 in inglese) da lei illustrate con Autocad. Il libro è uscito a fine settembre 2020, pubblicato da PubME per la collana Gli Scrittori della Porta Accanto. Da quel momento scrivere è diventata davvero la sua necessità per poter ritrovare la sua pace interiore. Ha scritto qualche racconto e diverse altre poesie, delle fiabe, e ha partecipato a qualche concorso ottenendo dei riconoscimenti: 1’ premio sezione poesia al concorso nazionale Parole sotto l’albero 2021 1’ premio sezione racconti al concorso nazionale Emozioni 2022 – Menzione speciale per un insieme di poesie al concorso Ossi di Seppia 2022 Menzione d’onore al concorso internazionale Castrovillari Città Cultura 2022 Menzione d’onore al PREMIO INTERNAZIONALE UNICA MILANO 2020 Menzione d’onore al PREMIO INTERNAZIONALE MICHELANGELO BUONARROTI 2022 1’ premio sezione poesia al concorso Internazionale CulturSocialArt, premi più piccoli partecipando a contest più ristretti organizzati sul web, oltre alla selezione di sue poesie e racconti per ormai più di una decina di antologie, anche a scopo benefico. Poi, finalmente l’ispirazione e la spinta interiore per scrivere questo romanzo, probabilmente il suo ‘graffio più grande’ da trascrivere in parole e da liberare per trasformare in arcobaleno il temporale più cupo della sua vita.

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